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Le principali patologie cunicole: la malattia emorragica virale

Eziologia

L’agente virale responsabile della malattia appartiene alla famiglia dei Caliciviridae.

Trasmissione e patogenesi

Non sono stati ancora chiariti i meccanismi con i quali può avvenire il contagio.La via oro-nasale sembra la più accreditata. Anche per la patogenesi sono state avanzate solo delle ipotesi, secondo le quali esistono due possibili evoluzioni:
1) rapida moltiplicazione virale, necrosi epatica, imponenti disturbi di circolo e morte; 
2) lenta evoluzione virale e lesioni epatiche poco estese. Compaiono anticorpi specifici neutralizzanti che possono permettere, anche se raramente, la sopravvivenza di alcuni soggetti.

Sintomatologia e lesioni

Negli ultimi anni si sono andate delineando due forme di MEV/RHD, quella classica (RHDV1) e quella francese (RHDV2). Poste a confronto, queste sono le differenze salienti:

RHDV1 (classica)RHDV2 (Francese)
Segnalata in più di 40 Paesi di tutti i continentiSegnalata solo in Francia, Italia, Spagna e Malta
Animali di tutte le età si infettano ma la malattia clinica si osserva solo in quelli di età > di 40 gg.Animali di tutte le età si infettano ma la malattia colpirebbe anche soggetti giovani (a partire da 20gg)
Morbilità 90-100%Morbilità 90-100%
Mortalità 40-90%Mortalità bassa (20-30%)
Profilassi vaccinale altamente efficaceVaccinazione parzialmente efficace e per tempi ridotti

Aspetti epidemiologici sono presumibilmente gli stessi. Sintomi, lesioni e decorso non necessariamente.

Profilassi e terapia

Diretta: pulizia e disinfezione di gabbie e capannoni, evitare l’ingresso ai visitatori non muniti di camici e calzari puliti e ad animali domestici e selvatici, introdurre in azienda solo animali vaccinati e che abbiano fatto un periodo di quarantena.
Indiretta: si attua con la vaccinazione di tutti i riproduttori due volte all’anno e di tutti i soggetti destinati alla rimonta dopo i 50-60 giorni di età.
Come vaccinare: 1 ml/capo per via sottocutanea.
E’ utile fare controllare i titoli anticorpali specifici almeno due volte all’anno, inviando agli Istituti Zooprofilattici dei campioni di sangue.
Non esiste alcuna terapia.

Regolamento di polizia veterinaria

La Malattia Emorragica Vìrale è soggetta a denuncia (O.M. 8/9/1990).